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La mia prof di matematica non aveva capito un c***o

Quando ero alle medie, la mia prof di matematica disse a me e ai miei genitori che non ero portato, che non ero abbastanza intelligente per la sua materia.

Ovviamente, non aveva capito un c***o. 😤

È vero, alle medie non ero un grande studioso. Forse era il sistema intorno a me a fare schifo: mi piaceva lo sport, ma l’ora di ginnastica era tutto meno che stimolante; amavo i computer, ma ero costretto a passare ore a parlare di storia dell’arte. Il tutto mentre la mia prof spiegava come se fossimo macchine da assemblare in una catena di montaggio. ⛓️

Il problema è che il giudizio delle persone può influenzare il futuro di migliaia di menti brillanti. Io mi sono ritrovato a scegliere una scuola superiore professionale che non mi interessava, solo perché il mondo intorno non era in grado di stimolarmi e perché, alla fine, finisci per crederci se qualcuno ti dice che “non sei bravo”. 😔

Quello è stato l’inizio di una spirale negativa. Alle superiori facevo qualcosa che odiavo; l’idea di passare la vita davanti a un tornio mi terrificava, così mi sono fatto bocciare semplicemente perché non avevo stimoli. In quegli anni amavo ancora l’informatica e lo sport, ma l’ambiente continuava a dirmi che il mio futuro era fare l’operaio in fabbrica a vita. Stavo studiando per diventare uno “schiavo”.

La svolta ⚡

La vera scossa è arrivata dopo le superiori. Sapevo che non sarei mai entrato in una fabbrica: i pochi mesi di stage fatti a scuola mi erano serviti a capire, più di ogni altra cosa, quello che non volevo nella mia vita. 🚫

Ma cosa potevo fare? Avevo 20 anni, non avevo mai studiato seriamente e, a detta della mia prof, “non ero bravo in matematica”. Eppure, per una volta, decisi di seguire una passione: mi iscrissi a Informatica. 💻

Sai cosa è successo dopo? Un fallimento totale.

Guardavo quelle lavagne piene di numeri e simboli e mi sembrava di leggere l’egiziano. In testa sentivo sempre la vocina della prof che mi diceva che non ero all’altezza. Dopo sei mesi ho mollato. Mi sono sentito stupido, inadeguato. D’altronde, per vent’anni, il sistema mi aveva preparato a fallire. 🧠💥

La lezione più importante 📖

Qualcosa però è cambiato. Vedevo persone intorno a me che reputavo meno “sveglie” riuscire a passare quel maledetto esame di Matematica Discreta. Possibile che fossi così stupido? La mia maestra aveva ragione? Dovevo scoprirlo. 👊

Ho passato tutta l’estate a studiare da solo. A fine estate mi sono riscritto all’università con un solo obiettivo: quell’esame.

  • Primo appello (scritto): bocciato. Cazzo! 🤬
  • Secondo appello: passato. ✅

Poi l’orale. Fisso il prof alla fine dell’interrogazione; non sembrava molto soddisfatto, ma mi disse quello che volevo sentire: “Diciotto”. 🎓

Ho passato l’esame di matematica con il minimo, sì, ma avevo raggiunto l’obiettivo. Lì ho capito la lezione più importante della mia vita: applicati, dai il 100%, arriva all’esame senza rimpianti e vedrai che ce la fai. 🚀

Le soddisfazioni sono arrivate negli anni successivi. Avevo capito che non ero io a essere stupido, ma era il sistema a non essere stato in grado di valorizzarmi. Al terzo anno ero io a spiegare la fisica ai compagni che venivano dallo scientifico. Quattro anni dopo l’iscrizione, mi sono laureato. Nel frattempo — alla faccia di quello che diceva la mia maestra — avevo passato l’esame di Matematica Discreta, 2 di Analisi e 2 di Fisica. 🏆

Dalla scrivania alla montagna 🏔️

Avevo trovato la formula: studio e dedizione. 🧪

Adesso sto rivivendo la stessa cosa. Per tutta la vita ho pensato che fare l’atleta fosse impossibile per me. “Non sono portato”, mi dicevo. Alle medie faticavo a finire una campestre e non c’è mai stato un professore che mi prendesse da parte per dirmi come migliorare. 🏃‍♂️

Poco importa. L’università mi ha insegnato che il mondo non sa nulla del tuo potenziale. Chi ti giudica spesso non lo sa fare; chi dovrebbe tirare fuori il tuo talento spesso se ne sbatte. LO DEVI FARE DA SOLO. 👊

Così oggi, a quasi 40 anni, mi ritrovo a fare l’atleta. Nessuno mi ha indicato la strada, ma ho applicato la stessa formula: studio e dedizione. 🏅

Ricordati che solo tu sai di cosa sei capace. Il mondo ti dirà che sei pazzo, che non sei all’altezza, che non sei abbastanza intelligente. Tu fidati di me: mandali a fanculo e vai per la tua strada.

Solo tu sai veramente fin dove puoi arrivare. 👽🔥

Be Ultra,
Marco


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— James Joyce


Marco

Passo metà delle mie giornate a correre su e giù per le montagne e l'altra metà a condividere quello che faccio nel web. Sono un coach certificato UESCA di trail ed ultra trail.

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